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Politica Regionale

1. Accento su crescita e lavoro

La politica regionale è stata al centro delle politiche dell’UE sin dal Trattato di Roma del 1957. I sei paesi membri fondatori accennano nel preambolo del Trattato alla necessità di “rafforzare l’unità delle loro economie e assicurare il loro sviluppo armonioso riducendo le disparità che esistono tra le varie regioni e l’arretratezza delle regioni più sfavorite”.

Negli ultimi 50 anni la cooperazione europea ha permesso di costruire autostrade, impianti per il trattamento delle acque reflue, ponti e biolaboratori e ha ravvivato centri cittadini abbandonati e imprese, con un elenco senza fine di progetti, nelle regioni più povere dell’Unione. La solidarietà e la coesione sono i valori fondamentali alla base di questi progetti e della politica regionale dell’Unione europea.

Oggi la Politica regionale fa parte della politica di coesione che si riferisce anch’essa a questioni culturali, sociali e ambientali.

Dal 1988 l’Unione europea ha investito 480 miliardi di euro nelle regioni meno sviluppate. La Politica di Coesione 2007-2013 ammonta a 308 miliardi, pari al 36% del bilancio complessivo dell’UE, e viene usata in prevalenza per portare avanti obiettivi della Strategia di Lisbona sulla crescita e l’occupazione. Circa l’80% dei fondi è destinato alla convergenza dei nuovi paesi membri mentre il 16% dei Fondi Strutturali verrà destinato a progetti di innovazione, sostenibilità e formazione sulla base del Programma di Competitività e Occupazione Regionale. Poco più del 2% è destinato a progetti di cooperazione transnazionali e regionali in base al programma di Cooperazione europea Territoriale. E’ auspicabile che gli investimenti possano stimolare la crescita nelle regioni più povere dell’Unione e generare 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro.

La Politica di Coesione 2007-2013 è diversa da quella del 2000-2006 per svariati motivi:

  • Maggiore accento sulla crescita economica e sull’occupazione e decentramento delle responsabilità
  • Semplificazione degli obiettivi e dei regolamenti; norme più lineari, unica fonte di finanziamento e gestione finanziaria flessibil
  • Iniziative a livello UE, nazionale e locale verranno gestite da un unico documento chiamato Linee Guida Strategiche della Comunità

Prima del 2004 i principali beneficiari della politica di coesione erano Grecia, Portogallo, Irlanda, Germania orientale, Italia e Spagna. Dopo l’ingresso nel 2004 di dieci paesi dell’Europa orientale il grosso dei finanziamenti si è spostato verso est come illustrato dal Documento sulla Politica di Coesione 2007-2013

Altre politiche (PAC, trasporti, reti telecom e dell’energia, R&S, politica dell’ambiente, società dell’informazione, concorrenza) contribuiscono anch’esse alla politica regionale.

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