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Giustizia e Affari Interni

5. Immigrazione e asilo

Tutti i paesi membri dell’UE sono interessati al flusso delle migrazioni internazionali. L’UE è una zona stabile e sicura e il più grande mercato del mondo, e in quanto tale attrae immigrati legali e illegali e richiedenti asilo. Approfittando del fatto che la gente cerca una vita migliore, reti di commercio e traffico di esseri umani sono state create in tutta l’UE e la lotta a questo tipo di criminalità ha richiesto sempre maggiori risorse da parte dei paesi membri.

Il Consiglio europeo di Tampere (Finlandia) del 1999 aveva fissato alcuni punti per realizzare politiche d’immigrazione e asilo comuni nell’UE, e questi obiettivi sono stati poi trasferiti nel programma dell’Aja 2005-2010.

In base a questi obiettivi vengono ora definiti gli standard minimi, le misure e le procedure da applicare ai richiedenti asilo costretti a fuggire da guerre, persecuzioni o disastri naturali. La cooperazione pratica svolge un ruolo importante per favorire la solidarietà e condividere le responsabilità tra paesi membri: i paesi del sud e dell’est dell’Europa tendono a dover sostenere un peso molto superiore di quelli del nord. Attualmente viene data una notevole importanza alla dimensione esterna dei richiedenti asilo. L’UE intende affrontare in maniera più concreta le cause all’origine dell’emigrazione e cercare soluzioni durevoli per le condizioni dei rifugiati, in stretta collaborazione con l’UNHCR. E’ anche in fase di elaborazione un programma congiunto di rimpatrio di comune accordo con i paesi terzi.

La politica di immigrazione dell’UE si occupa di questioni come le migrazioni economiche (le condizioni di ammissione e soggiorno per i lavoratori di paesi terzi), l’integrazione degli immigranti nell’UE, il rinvio degli immigranti illegali, gli effetti delle migrazioni economiche per i paesi di origine (compreso il drenaggio dei cervelli), e le relazioni con i paesi terzi. L’Unione lavora attivamente insieme ai paesi da cui provengono gli immigrati per cercare di migliorare le prospettive future dei loro cittadini nel loro ambiente d’origine. Esistono speciali programmi per favorire il rispetto dei diritti umani e della democrazia e per incoraggiare lo sviluppo economico.

Un nuovo strumento finanziario, il programma AENEAS, è stato creato per finanziare le attività legate ai migranti e richiedenti asilo nei paesi terzi. Per il periodo 2004-2008 sono stati previsti 250 milioni di euro.

La lotta all’immigrazione illegale alle frontiere dell’Unione si è intensificata negli ultimi anni. L’UE pare decisa a impedire gli abusi dei suoi sistemi di immigrazione e asilo.

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