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Occupazione - Affari Sociali – Salute

3. Affari Sociali

Punti principali:

  • Agenda Sociale 2005-2010
  • Fattori legati alla globalizzazione e alla demografia
  • Riorganizzazione del Diritto del Lavoro e della Responsabilità Sociale delle Imprese
  • Sicurezza Sociale

L’ Agenda Sociale 2005-2010 è stata lanciata per riorganizzare il modello sociale europeo in modo da raggiungere gli obiettivi della Strategia di Lisbona di crescita e occupazione. L’Agenda cerca di fornire più posti di lavoro e di migliore qualità e di redistribuire in maniera più equa le opportunità fornite dalla competitività internazionale, dagli sviluppi tecnologici e dal cambiamento demografico della popolazione, pur proteggendo i cittadini più vulnerabili dell’Unione.

L’Agenda impegna le autorità pubbliche di ogni livello dal locale al nazionale, rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro e ONG a creare un vero mercato del lavoro europeo in cui possa diventare realtà la portabilità dei diritti di pensione e di sicurezza sociale permettendo una vera mobilità dei lavoratori. Essa fornisce altresì gli strumenti per gestire la ristrutturazione attraverso il dialogo sociale. I paesi membri vengono aiutati a riformare pensioni e sistemi sanitari nazionali, combattere la povertà e i problemi occupazionali e sociali che emergono da una popolazione che invecchia, favorire le pari opportunità ed eliminare le discriminazioni.

Forse uno degli elementi più importanti dell’Agenda Sociale è il mutamento demografico non solo nel mondo globalizzato ma anche di un’Europa più unificata e integrata, compreso l’impatto del calo delle nascite. Per far fronte a questo problema la DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità ha lanciato un Libro Verde sul Cambiamento Demografico nel 2005 per affrontare una serie di questioni: l’aumento della longevità a causa dei progressi nelle cure sanitarie, l’invecchiamento della popolazione fino al 2030 e il basso livello di nascite dovuto a una serie di fattori. La Commissione europea ha inoltre pubblicato un Libro Verde sulla Normativa del Lavoro per stimolare un dibattito pubblico sugli attuali sistemi legislativi che regolano il mercato del lavoro. Attualmente solo quattro lavoratori su 10 nell’UE hanno contratti non atipici o sono indipendenti, e il Libro Verde mira a chiedere ai paesi membri, ai datori di lavoro e ai lavoratori come la legislazione europea e nazionale possa rendere più flessibile il mercato del lavoro pur garantendo la sicurezza dei lavoratori (flexicurity).

In occasione del 50.mo anniversario della Firma dei Trattati di Roma, l’anno delle pari opportunità per tutti celebra i valori fondamentali europei di uguaglianza e pari opportunità indipendentemente dalle circostanze in cui ciascun individuo si trova. Nella società moderna, c’è una crescente solidarietà e sensibilità nei confronti delle minoranze e un concetto sempre più elaborato di uguaglianza basato sull’ ideale della “inalienabile dignità umana”. L’anno è una opportunità per le organizzazioni non governative di proporre raccomandazioni per raggiungere tre obiettivi:

  • Informare meglio i cittadini dei loro diritti
  • Dimostrare l’importanza della diversità
  • Avvicinarsi per quanto possibile a fare delle pari opportunità per tutti una realtà

L’anno delle pari opportunità è importante per tutti i gruppi di minoranza, ma va tenuto particolarmente presente il concetto di pari opportunità di genere e di “invecchiamento attivo” per una popolazione che diventa sempre più grigia.

Sicurezza Sociale

Se i paesi membri hanno varato da lungo tempo programmi di sicurezza sociale, l’esercizio del libero movimento nell’Unione ha dato una nuova dimensione al problema. Senza un adeguato coordinamento, le famiglie che si spostano tra paesi membri potrebbero risultare svantaggiate. L’UE ha varato alcune misure per cercare di risolvere questo problema anche se queste sono scollegate dai programmi già esistenti nei paesi membri. L’UE ha anche avviato sistemi di protezione sociale contro la disoccupazione, le malattie e la disabilità, l’allevamento dei figli e su come affrontare vecchiaia e decessi di congiunti o genitori. Anche se i paesi membri continuano a mantenere questi sistemi di protezione sociale, l’UE coordina tali sistemi per facilitare la mobilità attraverso lo stesso ambito legale che regola la sicurezza sociale e le pensioni. Nel marzo 2006, il Consiglio adottò un nuovo quadro sociale con una serie di Obiettivi per l’inclusione sociale, le pensioni e la sanità. Le informazioni sul coordinamento della sicurezza sociale sono contenute nel Sistema di Mutua Informazione sulla Protezione Sociale (MISSOC).

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