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I protagonisti

3. Le Istituzioni spiegate

Il Parlamento europeo

Come rappresentante dei 492 milioni di cittadini dell’UE, il Parlamento europeo condivide il potere legislativo con il Consiglio. E’ l’unico organo dell’UE direttamente eletto dal popolo. La sessioni del Parlamento europeo si svolgono per la maggior parte a Strasburgo (Francia) con mini-sessioni a Bruxelles (Belgio). Gli eurodeputati dispongono di uffici in entrambe le sedi.

Gli eurodeputati sono raggruppati per gruppi politici, non per nazionalità ma per affiliazione politica. Il presidente, eletto tra gli eurodeputati e in carica per due anni e mezzo alla volta, è incaricato della supervisione di tutto il lavoro del Parlamento e rappresenta il Parlamento nelle relazioni esterne.

Il potere del Parlamento è andato aumentando notevolmente nel corso degli anni. In molti campi la procedura di codecisione significa che il Parlamento può bloccare una proposta di legge anche se in alcuni settori sensibili può solo dare un parere al Consiglio. Il Parlamento ha l’ultima parola in molti settori che riguardano la spesa nell’ambito del bilancio annuale dell’UE.

Il Parlamento europeo ha in un certo senso il compito di supervisione dell’operato dei 27 Commissari europei nominati dal Consiglio dei Ministri e poi approvati dal Parlamento stesso. I Commissari, cui è affidato lo svolgimento delle varie azioni dell’Unione europea, appaiono regolarmente dinanzi alle commissioni parlamentari. Il Parlamento ha il potere di sfiduciare la Commissione in blocco ma non i singoli commissari, un potere che non ha mai usato anche se ha minacciato di ricorrervi in varie occasioni. Nel 1999, la Commissione guidata da Jacques Santer si dimise in blocco prima che il Parlamento esercitasse questo potere, in seguito ad accuse di cattiva gestione e di nepotismo nell’ambito della Commissione. E nell’ottobre 2004, il nuovo presidente della Commissione José Manuel Barroso decise di ritirare i candidati da lui proposti per il nuovo esecutivo comunitario per impedire che il Parlamento respingesse in blocco tutto il collegio. Gli eurodeputati si erano infatti opposti, tra gli altri, alla scelta di Rocco Buttiglione a commissario per la Giustizia, Libertà e Sicurezza. Barroso propose un nuovo collegio con varie modifiche che venne approvato dal Parlamento il 18 novembre 2004.

I Membri del Parlamento europeo, sono ora complessivamente 785, eletti direttamente ogni cinque anni, in elezioni nazionali che si svolgono quasi in contemporanea. Il loro numero dipende dall’entità della popolazione del paese, dai 99 deputati tedeschi ai cinque di Malta.

Commissioni parlamentari , Le commissioni si riuniscono solitamente a Bruxelles, si occupano di settori specifici e preparano i pareri del Parlamento nei dettagli. In linea di massima tutti gli incontri delle commissioni e le plenarie del Parlamento sono pubblici anche se in alcuni casi possono svolgersi a porte chiuse.

Il Consiglio dell’Unione europea

Il Consiglio è il principale organo decisionale dell’Unione europea e condivide il potere legislativo con il Parlamento europeo. In rappresentanza degli stati membri, ministri o funzionari dei ministeri dei governi nazionali si incontrano per discutere di questioni specifiche. Ufficialmente noto come “Consiglio dell’Unione europea”, viene a volte anche chiamato “Consiglio dei ministri”.

Per le questioni intergovernative, come la politica estera, il Consiglio agisce di sua iniziativa: in questo caso specifico il ruolo di Commissione e Parlamento è limitato. Gli incontri del Consiglio si svolgono in privato ma in questi ultimi anni è aumentata la pressione per una maggiore trasparenza e per aprire parte degli incontri al pubblico. Tutte le deliberazioni del Consiglio che sono soggette ad una procedura di codecisione sono aperte al pubblico.

Gran parte degli incontri si tengono a Bruxelles, ma in aprile, giugno e ottobre il Consiglio si riunisce a Lussemburgo. Raramente può riunirsi anche altrove, per esempio in occasione di assemblee dell’ONU o dell’OMC. Il Consiglio viene presieduto per un periodo di sei mesi da un paese membro a turno, cioè dalla “presidenza” che fissa il programma dei lavori. I primi ministri si incontrano quattro volte l’anno nell’ambito del Consiglio Europeo che indica all’UE la direzione da seguire.

Le configurazioni del Consiglio: Il Consiglio si incontra in nove diverse configurazioni a seconda dell’argomento da discutere. Tutto il lavoro del Consiglio viene preparato dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) formato dai rappresentanti permanenti dei paesi membri che risiedono a Bruxelles e dai loro assistenti. Queste le configurazioni:

  • Affari Generali e Relazioni esterne
  • Affari economici e finanziari
  • Giustizia e affari interni
  • Competitività
  • Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia
  • Agricoltura e Pesca
  • Ambiente
  • Istruzione, Gioventù, Cultura
  • Occupazione, politica sociale, salute e consumatori

La Presidenza: Il Consiglio è presieduto a turno per un periodo di sei mesi da ciascuno degli stati membri secondo un calendario prestabilito. La presidenza ha un ruolo di primo piano nell’organizzazione del lavoro delle istituzioni. E’ la forza portante del processo legislativo e decisionale, e, se necessario, elabora e conduce trattative per giungere a soluzioni di compromesso tra paesi membri. E’ la presidenza ad organizzare gli incontri e a presiederli.

Consiglio europeo viene così definito l’incontro dei capi di stato e di governo dei paesi membri e del presidente della Commissione. Definisce le linee politiche generali dell’Unione europea. Gli incontri del Consiglio europeo si svolgono solitamente a Bruxelles nell’edificio Justus Lipsius.

Il Segretario generale del Consiglio e Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune coadiuva l’attività del Consiglio nelle questioni relative alla politica estera. Contribuisce alla formulazione, alla preparazione e all’attuazione delle decisioni politiche europee. A lui è affidato il compito di condurre il dialogo politico con i terzi per conto del Consiglio. Attuale segretario generale del Consiglio è Javier Solana.

La Commissione europea

La Commissione di 27 membri è formata da 26 Commissari e da un presidente che sono responsabili di diversi portafogli, come imprese e industria, trasporti, relazioni istituzionali e strategia della comunicazione, sviluppo rurale e agricolo, eccetera. Ogni commissario è assistito da un gabinetto (ufficio privato) e da un dipartimento (Direzione Generale) di funzionari, gran parte dei quali risiedono a Bruxelles.

I Commissari restano in carica per cinque anni. Il presidente della Commissione viene nominato per consenso dai paesi membri, e la sua nomina deve essere approvata dal Parlamento. Il presidente designato e i governi concordano poi le nomine degli altri commissari. Il Collegio viene approvato nel suo complesso dal Parlamento europeo dopo una serie diu audizioni in presenza delle commissioni parlamentari. Attualmente c’è un commissario per ognuno dei 27 paesi membri, ma fino al 2004 i paesi più grandi ne avevano due.

La Commissione europea è l’unica istituzione dell’UE che ha il potere di iniziativa legislativa. Ma prima di avviare una proposta di legge deve consultare i gruppi d’interesse per assicurarsi che gli interessi dei cittadini dell’Unione siano adeguatamente rispettati. Incontra regolarmente i comitati di esperti dei governi nazionali e le loro agenzie e incontra anche i rappresentanti delle organizzazioni a livello europeo che operano in una vasta gamma di settori, compresa l’industria, i servizi pubblici, i sindacati, i gruppi di consumatori, le organizzazioni regionali e le ONG. Molti di questi gruppi hanno uffici a Bruxelles per far pressione sulla Commissione ben sapendo che il momento migliore per influenzare la legislazione è prima che essa diventi una proposta ufficiale.

Una volta adottata la normativa, la Commissione deve assicurarsi che essa venga applicata adeguatamente e in pieno e nell’arco di tempo previsto in tutti i paesi membri. La Commissione (o i paesi membri) possono presentare ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia contro i paesi membri che non rispettassero i loro obblighi previsti dalla normativa UE.

Altre Istituzioni dell’UE

Alcune significative sentenze della Corte di questi ultimi anni hanno rafforzato la dimensione europea in settori come l’ambiente, la protezione dei consumatori, il lavoro e la libertà di movimento dei beni e dei servizi nel territorio interno dell’Unione. La Corte svolge quindi un ruolo sempre più importante con l’aumento delle leggi europee e quindi del loro impatto sui cittadini.

Qualsiasi cittadino o organizzazione europea può portare un caso all’esame delle Corte se si tratta di una questione che lo riguardi direttamente. Il Tribunale di Primo Grado fu creato nel 1989.

La Corte dei Conti
Ha anch’essa sede a Lussemburgo. Il compito principale della Corte dei Conti è di assicurare che l’UE spenda i fondi nel modo più razionale possibile. Secondo quanto recita il suo sito web:”La Corte esamina se le operazioni finanziarie sono state adeguatamente registrate, legalmente e regolarmente eseguite e gestite in maniera da garantire il massimo dell’economia, efficienza ed efficacia”.

Si vanta di essere “la coscienza finanziaria” dell’Unione in quanto tiene sott’occhio il bilancio dell’UE e ne controlla la gestione oculata da parte della Commissione europea. Sulla base del rapporto della Corte dei Conti, il Parlamento accorda alla Commissione la discarica finale per la chiusura di ciascun bilancio annuale.

Il Difensore Civico (Ombudsman) europeo
Il Difensore civico europeo viene nominato dal Parlamento europeo per ricevere reclami di cattiva gestione da parte delle istituzioni europee. Qualsiasi cittadino dell’UE, o compagnia o organizzazione basata sul suo territorio, può chiedere all’Ombudsman di esaminare il loro caso particolare. La sede del Difensore Civico è a Strasburgo.

Enti finanziari

La Banca Centrale Europea
La Banca Centrale Europea (BCE), con sede a Francoforte, è la banca centrale di tutti i paesi della zona euro. Fissa i tassi d’interesse ed è responsabile della politica monetaria. Il suo Consiglio Direttivo è formato dai governatori di tutte le banche centrali della zona euro e dal Comitato esecutivo. Quest’ultimo è costituito dal presidente della Banca, dal suo vicepresidente e da quattro altri membri. Essi vengono designati dal Consiglio ed è loro compito fissare i tassi d’interesse nei loro incontri mensili.

Banca Europea per gli Investimenti (BEI)
La Bei ha sede a Lussemburgo e fornisce prestiti e garanzie alle regioni meno sviluppate dell’UE. Ha anche il compito di finanziare i programmi d’investimento per le imprese in modo da renderle più competitive.

Organi consultivi

Il Comitato Economico e Sociale
Il Comitato Economico e Sociale (CESE) è a volte chiamato in modo non ufficiale “Ecosoc” (da non confondere però con il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU anch’esso chiamato “Ecosoc”) ed è un organo consultivo formato da vari gruppi d’interesse. I suoi oltre 200 membri provengono da organizzazioni europee, come i gruppi di consumatori, le associazioni agricole e i sindacati e dalle associazioni degli imprenditori. I paesi membri dispongono ciascuno di un certo numero di membri (in base alla loro popolazione). Nell’ambito del processo legislativo dell’UE, la Commissione deve chiedere, in molti casi, il parere del Comitato sulle sue proposte di nuove leggi. Come per il Comitato delle Regioni, i pareri del CESE non sono vincolanti: esso esamina circa due terzi delle proposte presentate nell’arco di una legislatura.

Il Comitato delle Regioni
Il Comitato delle Regioni (CdR) è il secondo organo di consulenza “ufficiale” della Commissione, del Parlamento europeo e del Consiglio che rappresenta le comunità locali e regionali a livello europeo e porta l’Unione più vicina ai suoi cittadini. Il CdR rappresenta la voce dei governi locali e regionali nelle istituzioni europee. I suoi 344 membri provengono dalle amministrazioni municipali e regionali dei paesi membri. Mentre il CESE è in funzione sin dalla nascita della Comunità nel 1957 (Trattato di Roma), il CdR fu creato solo nel 1994 dopo il Trattato di Maastricht. Il Comitato va consultato su qualsiasi proposta di legge che potrebbe avere ricadute regionali, specie in settori come la salute, l’istruzione, i trasporti, l’occupazione e la politica sociale.

Come per il Comitato Economico e Sociale, i pareri del CdR non sono vincolanti.

Inter-institutional bodies

L’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF)
L’Olaf è stato creato inizialmente come unità nell’ambito della Commissione per combattere le frodi nell’applicazione dei programmi e delle politiche comunitarie. Ora funziona come organo indipendente. Lavora a stretto contatto con le autorità antifrode e anticorruzione dei paesi membri dato che gran parte del bilancio comunitario viene gestita da organismi nazionali.

Ufficio per le Pubblicazioni Ufficiali delle Comunità Europee E’ la casa editrice delle istituzioni e di altri enti dell’Unione europea. E’ responsabile della produzione e della distribuzione delle pubblicazioni dell’UE con ogni mezzo.

Ufficio Europeo per la Selezione del Personale EPSO L’EPSO è un organo centrale che si occupa dell’organizzazione dei concorsi per il reclutamento e la selezione del personale delle istituzioni europee.

Agenzie dell’UE

Le Agenzie Comunitarie sono enti di diritto europeo ma sono separate dalle istituzioni europee ed hanno una personalità giuridica propria. Sono state create per svolgere alcuni compiti specifici in campo tecnico, scientifico o manageriale.

Agenzie di Politica Estera Comune e di Sicurezza
Attualmente esse sono: l’Agenzia Europea di Difesa, l’Istituto dell’Unione europea per gli Studi sulla Sicurezza e il Centro dell’Unione europea per i Satelliti.

Le Agenzie per la Cooperazione di polizia e giudiziaria
Attualmente queste agenzie sono l’Unità Europea per la Cooperazione Giudiziaria (EUROJUST), il Collegio Europeo di Polizia (CEPOL) e l’Ufficio Europeo di Polizia (EUROPOL).

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